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Kropotkin, La morale anarchica

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Semina la vita intorno a te. Osserva che ingannare, mentire, intrigare, fare il furbo significa avvilirti, farti piccino, riconoscerti debole precocemente, fare come lo schiavo dell’harem che si sente inferiore al suo padrone. Fallo, se vuoi, ma sappi fin d’ora che l’umanità ti considererà piccolo, meschino, debole, e ti tratterà di conseguenza. Non percependo la tua forza, ti tratterà come un essere che merita compassione – null’altro che compassione. Non prendertela con l’umanità, se sei tu stesso a paralizzare la tua forza d’azione.
Sii forte, invece. E ogni volta che vedrai una ingiustizia o l’avrai commessa – una iniquità nella vita, una menzogna nella scienza, o una sofferenza imposta dall’altro – rivoltati contro l’iniquità, la menzogna e l’ingiustizia. Lotta! Più sarà intensa la lotta e più sarà intensa la vita. E allora avrai vissuto, e per un’ora di questa vita non darai anni di vegetazione nella putredine d’un pantano.
Lotta per permettere a tutti di vivere questa vita ricca e straripante, e sarai certo di trovare in questa lotta delle gioie così grandi, che non ne troverai di simili in nessun’altra attività.
Questo è tutto ciò che può dirti la scienza morale. A te scegliere.

 

La morale anarchica di Pëtr Kropotkin è un piccolo classico del pensiero anarchico. E’ pubblicato dalle edizioni dsmgtlfpqxz in una nuova traduzione italiana e con un saggio introduttivo di Antonio Vigilante.

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Written by Antonio Vigilante

Febbraio 23, 2008 alle 2:19 pm

Pubblicato in Kropotkin